O.N.D.A., Osservatorio Nazionale sulla Salute dellla Donna, ha presentato, il 1° Dicembre, le nuove linee guida sulla prevenzione, diagnosi e trattamento della psicopatologia perinatale. A questo evento ha partecipato anche la Prof.ssa Irene Cetin, Direttore di Ostetricia e Ginecologia all' Ospedale Luigi Sacco, Professore dell' Università degli Studi di Milano, che descrive così la depressione post-partum:
"La gravidanza e il puerperio sono periodi cruciali, non soltanto sul piano biologico ma anche sul piano psicologico. In questo periodo, infatti, la donna può sviluppare problematiche di carattere ansioso-depressivo, e in particolare la depressione post-partum colpisce il 10-20% delle donne. In questa situazione è importante anche il ruolo dell’alimentazione, in particolare di carenze di specifici micronutrienti, ed anche della vita all’aria aperta e della luce solare, che potrebbero essere una fonte di vitamina D, oltre che aumentare la produzione di melatonina. Inoltre, le popolazioni che si nutrono maggiormente di pesce sono a minor rischio di depressione post-partum, per un possibile ruolo degli omega 3 e del DHA a livello cerebrale.
La gravidanza e il puerperio pongono numerose sfide, di intensità variabile, che non sempre la donna percepisce di sapere fronteggiare. La valutazione di questi aspetti e dei possibili collegamenti con l’alimentazione sono oggetto di studi e rappresentano anche dei target di intervento per la prevenzione di questo disturbo. E’ importante studiare e incrementare le occasioni di esperienza ottimale, in quanto tale stato positivo e complesso può non soltanto fungere da buffer alle situazioni di apatia ed ansia, ma anche contribuire al benessere e al buon funzionamento psicologico durante la gravidanza e il puerperio."
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