...Così titola un articolo comparso il 2 dicembre 2011 sul quotidiano il secolo XIX, in cui la giornalista Isabella Faggiano descrive con la consulenza di Irene Cetin, primario di ginecologia e ostetricia dell'ospedale Luigi Sacco, come il 16% delle donne nel corso della gravidanza o nel puerperio sono vittime della cosiddetta "depressione postpartum", molto spesso confusa con il baby blues, ovvero uno stato di abbassamento del tono dell'umore, che si manifesta con pianto, debolezza e labilità emotiva, destinata a risolversi entro pochi giorni con il sostegno del personale ospedaliero e della famiglia. Spiega la Prof.ssa Cetin: "durante la gravidanza, nel corpo della donna si verificano forti alterazioni ormonali che la rendono particolarmente recettiva e vulnerabile agli eventi esterni". I dati raccolti nell'ambito del progetto "un sorriso per le mamme", patrocinato dalla presidenza del Consiglio e dal Ministero della Salute, mostra come il 20% delle donne nel corso del primo anno successivo al parto sperimenti almeno un episodio di disturbo del tono dell'umore, mentre il baby blues possa arrivare a colpire l'80% delle donne: quest'ultima condizione è fisiologica e transitoria, anche se in un 20% dei casi può evolvere verso una vera e propria depressione. Molto più grave -spiega Claudio Mencacci,direttore del dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano- è la psicosi puerperale, una condizione di comportamento bipolare (ovvero un susseguirsi di uno stato "euforico" a uno stato depressivo), che compare in maniera acuta dopo il parto. In ogni caso, molti sono i sintomi premonitori di queste patologie che troppo spesso vengono ignorati, come grande ansia, la sensazione di non sentirsi all'altezza di essere mamme, preoccupazioni eccessive per il nascituro/neonato o il non percepire alcun genere di trasporto per il bimbo, sentimenti che a volte nella donna trovano il rifiuto di essere confessati per la vergogna. Come "uscire" da questa opprimente situazione? Mai minimizzare e mai colpevolizzarsi... parlate apertamente di questi sentimenti con chi vi circonda e vi può aiutare a ritrovare la gioia, la voglia di godersi appieno la meraviglia dell'essere mamme!
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