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15/11/2009

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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a OGGI HO RICEVUTO UNA LETTERA DA UN CARO AMICO:

Commenti

Dado,
facci sapere come possiamo fare a donare qualcosa al vostro ospedale.
Irene

Caro "Dado",
è una testimonianza molto bella, che fa pensare. Specialmente ora che partirà la corsa frenetica ai regali di Natale. Un Natale di cui, persi nei meandri del nostro mondo consumistico, abbiamo dimenticato il vero significato di amore e di pace.
Sarebbe un onore per me, così come per tanti, poter aiutare l'ospedale in cui lavori. Facci sapere come.
Buon lavoro,
Manuela Martorana
(ci siamo incrociati qualche volta nei corridoi della Regina Elena)

Grazie, Dado, per questa testimonianza forte e concreta, che ci aiuta a rivalutare il senso della "normalità".
Anche per me sarebbe un onore poter dare un aiuto...

Vale la pena di segnalare questo post, per diffondere la possibilità di aiuto. Ma anche per "ridimensionare" i problemi che incontriamo nella vita di tutti i giorni.

Ieri sera dopo aver letto la lettera di Edgardo Somigliana sono ritornata a leggere un libro che la sua testimonianza aveva fatto emergere dai ricordi di letture lontane.
Albert Camus ne "La peste" traccia un ritratto del medico Rieux che si affianca ai malati, lotta con loro contro la malattia, li sorregge negli ultimi momenti di vita e poi con la loro caduta, certe volte rimane in piadi altre volte cade.
In particolare fatica a reggere la morte di un bambino, la sua sofferenza nel'affrontare la peste, le sue grida.
In un bellissimo passaggio Tarrou, compagno di lotta contro la peste, chiede a Rieux se crede alla "santità laica".
Rieux risponde: "Forse, ma lei sa, io mi sento più solidale con i vinti che con i santi.Non ho inclinazione, credo, per l'eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa."
Ciparina

Caro Dado,
leggendo la tua lettera ho fatto un salto nel tempo e sono ritornata alla mia esperienza in India, alla sensazione di impotenza e di inutilità che si prova di fronte alla morte di una persona o di un bimbo che non ha colpa, se non quella di essere nato in quella parte del mondo. C'è qualcosa però che ti da la forza di andare avanti ed è il sorriso di quei bimbi, il loro sguardo intenso e la loro capacità di apprezzare e gioire di quel poco che hanno. Alla fine, tu farai cose importanti e concrete per loro, ma loro ti ripagheranno con tanto di quell'amore...che non ha prezzo!

Un grande abbraccio,
Tatjana

Caro Dado,
grazie.
Perché non è da tutti avere il coraggio di affrontare un mondo così diverso da quello a cui siamo “abituati” o “assuefatti”. Perché raccontando quello che stai vivendo mi sono commossa, intenerita, sentita frustrata e anche un pò in colpa per tutto lo spreco del quale sono complice ogni giorno, ma più di tutti mi hai fatto risvegliare dal torpore dell’abitudine quotidiana, quello in cui non ti accorgi che sfacciata fortuna hai avuto a nascere e crescere in condizioni così agiate, dando per scontate così tante cose… e riacquisire questa lucidità ci consente di poter agire, produrre anche piccole briciole, che però unite possono davvero servire a qualcosa…
Dacci un consiglio su come poter contribuire, ognuno di noi, con la sua briciola!

Un abbraccio fortissimo

Chiara

grazie Edgardo, sei riuscito a trasmetterci la tua emozione; anche questo è un atto importante come, mi pare, quello che ti ha portato in Uganda.
Un abbraccio grato
Dario

Ciao Dado,
forse non ti ricordi neanche di me, ho lavorato con Chiara Mandò alla Regina Elena per un pò di tempo. Volevo ringraziarti per la testimonianza di ciò che vedi e vivi in Uganda. Ciò che hai raccontato, le tue emozioni, mi hanno riportata con i piedi per terra. Mi mostra il valore inestimabile che hanno le persone, cosa che spesso tendiamo a dimenticare per concentrarci solo sul nostro benessere.
Mi piacerebbe poter aiutare il bellissimo lavoro che stai svolgendo in quell'ospedale. Ti chiedo quindi di darmi una dritta su come fare.
Patrizia Colapietro

Carissimo Dado,
questa tua testimonianza concreta di un giorno così, forse come tanti altri giorni trascorsi in Uganda ma, cosi tanto diverso da tutti quei giorni che viviamo qui, debba farci fermare, inevitabilmente; perché, tutti quanti noi, abbiamo il dovere di fermarci e in qualche modo agire, senza lasciare che si venga riempiti e poi impolverati dal nostro solo quotidiano vivere.

Grazie infinite, un abbraccio forte,
Francesca

Cari tutti,
Leggere i vostri commenti mi ha emozionato davvero. Sono un pò labile in questo periodo, forse tutto quello che succede qui, forse la malaria che non riesco a debellare (ho iniziato la terza terapia diversa. Se falllisce anche questa, torno e mi faccio ricoverare lì al Sacco...).
Per i contributi, il meglio è passare tramite l'ONG per cui lavoro. Si chiama Medici con l'Africa CUAMM. Il sito internet è: www.mediciconlafrica.org.
Lì trovate tutte le indicazioni.
Un abbraccio a tutti.
Dado

Ciao Dado, riesci a farmi piangere ogni volta che leggo qualcosa di te. Io e la zia Mea vorremmo poter fare qualcosa per quei bambini che tanto ami e proteggi, facci sapere come poterlo fare. Ti siamo molto vicine e non c'è giorno che non parliamo di te e della bella cosa che stai facendo. Curati e quando puoi scrivici.
Un abbraccio tua Gio e Zia Mea

Ciao Dado,

non ti conosco ma questo non ha importanza. Ringrazio Chiara per avermi girato questa testimonianza di umanità e ringrazio te per averla condivisa con tutti noi .... facendoci in questo modo riflettere.
Credo che niente succeda a caso ed a me è successo di leggere la tua esperienza in un momento particolare della mia vita. Sono al secondo tentativo di gravidanza assistita andato anche questo male!! Avrei potuto passare giorni nella sofferenza invece la tua esperienza mi ha permesso di risollevarmi, capire quanto sono,siamo molto più fortunati di tantissime altre persone. Non posso fare molto...a parte una piccola donazione, cercare di vivere sempre più felice e grata per quello che la vita mi ha riservato ed imparare sempre più dagli altri e con gli altri l'essere ' Umano ' !! Vi ringrazio Cinzia

Ciao Dado,

Spero che tu riesca a vincere la febbre. Sei una liana, un link, essenziale per quei bambini.

Piero.

Caro Dado forse non ti ricordi di me. Sono Enrico un amico scomodo e pesante. Penso ogni giorno al tuo coraggio e a quello della tua famiglia. Mi sento incapace anche solo di capire quanto temerario sia quello che stai facendo. Beh un risultato l'hai ottenuto: non vado più al bar Magenta. Quanto ero fortunato lo immaginavo già!!!
Mi manchi e la più grande paura è di ritrovarti un giorno cambiato. Perchè per me il Dado di adesso era il massimo. Dall'emisfero fortunato ciao

grazie Enrico, hai ragione.
Dado ha molto coraggio, sta facendo qualcosa di grande.
Ma anche noi, moglie e figli rimasti senza di lui in questo mondo dorato, ne abbiamo altrettanto.

Cara Rita,
hai ragione. A volte le donne restano a lato, non per questo però meno importanti in questo mondo ormai poco attento e con sempre meno tempo.
Un abbraccio
Irene Cetin

Ciao Dado,
ti ho già espresso tutta la mia ammirazione in una mail che ti ho mandato alcuni giorni fa. La tua lettera agli amici del Sacco è grande soprattutto perché in nessun momento rivela pietismo, ma semplicemente racconta la realtà per quanto cruda sia. Solo un uomo della tua statura può affrontarla con serenità e coraggio. Hai i mali dell'ingiustizia del mondo sulle tue spalle! L'inutilità della nostra esistenza da questa parte del mondo è soffocante. Per favore dammi notizie di quella febbre della quale non riesci a liberarti. Dado, sei immenso.
Baci - Mea

ciao Dado,
sono tuo 'cugino' Paolo di Padova, il figlio di Giovanni.
Ho letto e divulgato questa tua minuta.
Commovente

Ciao Dado sei un grande, unisci le parole con i fatti!
Gianca

Caro Dado,
leggo solo oggi la tua lettera.
Grazie a te devo la nascita della mia Aurora. Grazie a te devo la consapevolezza di quanto siano piccole le difficoltà della nostra vita. Grazie a te devo una nuova energia, una spinta a fare di più per aiutare chi soffre.
Mi sento davvero fortunata ad avere avuto il grande onore di conoscere una persona straordinaria come te.
Grazie di tutto. Grazie.
Micaela

Caro Dado,
Valentino mi ha girato su facebook il link.
Scrivi davvero bene, conosci la sintassi che ci fa sentire utili come genere umano ai nostri simili, il tuo è un crescendo di forza interiore che ti ha portato a dividerti temporaneamente dai tuoi affetti piu grandi e dalle sicurezze del nostro mondo occidentale, per essere invece avvolto dalla grande ineluttabilità del destino dei nostri fratelli più sfortunati. Ai nostri occhi l'equazione guinness del bar magenta costa come una vita umana non trova spiegazione ma lasciamo che accada ogni giorno
Grazie per quanto fai è un privilegio esserti amico. Il tuo amico di tanti Capodanni spensierati a Passo Gardena!

Buongiorno Dott. Somigliana,
per lei sono solo un volto tra tanti al Regina Elena. Ma qualcosa mi ha fatto capire che c'era un uomo vero dietro il camice bianco. Mio figlio è arrivato grazie a Lei ed ai Suoi colleghi ma in Lei c'era più umanità e professionalità e si percepiva. Ora che da Genova sto cercando su internet il suo nome perchè ho bisogno di un parere di un ginecologo, scopro che Lei è in Uganda e ne sono felice. Il mio sesto senso aveva percepito anche solo in pochi incontri che Lei era un uomo fuori dal coro.
Troverò un altro ginecologo al quale chiedere una consulenza. Lei ha altro a cui pensare in questo momento. Buona Vita!
Cinzia (Genova)

Ciao Dado, sono Luigi (hotel Cir, 1986); hai spirito di avventura e grande spirito di servizio. Il mio contatto: luigi.barbieri@styma.it
Un forte abbraccio.

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