Sabato 31 ottobre, presso il Sacco, un incontro sull'influenza A in gravidanza e prima infanzia.
L’incontro, rivolto in particolare a ginecologi e pediatri, ma aperto a
tutte le figure professionali e a coloro particolarmente interessati
all’argomento,si propone di presentare il virus, la malattia che causa,
la sua profilassi e la sua terapia e di valutare le indicazioni
all’utilizzo del vaccino in gravidanza, allattamento e prima infanzia.
Verranno inoltre presentate le linee guida regionali e seguirà una
tavola rotonda in cui discutere gli aspetti più controversi.
A partire dallo scorso marzo, prima in Messico e poi negli Stati Uniti sono stati segnalati un numero sempre crescente di casi di sindrome influenzale, la cui causa è stata identificata nel nuovo virus dell’influenza A/H1N1, risultato di una mutazione di virus aviari, suini e umani.
Il virus si è diffuso in tutto il mondo, facendo parlare di una “pandemia”, con ovvie ripercussioni mediatiche. In particolare, le donne gravide ed i bambini rappresentano soggetti a rischio. Le donne gravide perché hanno dimostrato una maggiore suscettibilità ad ammalarsi gravemente ed i bambini perché frequentano le comunità scolastiche e gli asili. Attualmente il virus non presente carattere di rischio e pericolosità maggiori rispetto alla influenza classica che circola ogni anno in inverno e a cui siamo abituati a vaccinarci. Essendo però un virus del tutto nuovo e passibile di mutazioni, richiede un monitoraggio attento e l’utilizzo di tutte le metodiche preventive e diagnostiche a disposizione per proteggere le categorie più a rischio di complicanze (bambini, gravide e anziani).
L’incontro, rivolto in particolare a ginecologi e pediatri, ma aperto a tutte le figure professionali e a coloro particolarmente interessati all’argomento,si propone di presentare il virus, la malattia che causa, la sua profilassi e la sua terapia e di valutare le indicazioni all’utilizzo del vaccino in gravidanza, allattamento e prima infanzia. Verranno inoltre presentate le linee guida regionali e seguirà una tavola rotonda in cui discutere gli aspetti più controversi.
I quotidiani riportano notizie preoccupanti, di decessi all'estero, e qualcuno anche in Italia. Peraltro, dicono che non c'é da preoccuparsi. Mia moglie è in cinta di 5 mesi, come ci dobbiamo regolare?
Scritto da: antonio | 28/10/2009 a 09:24
E' vero, c'è molta confusione e paura. Ieri si è svolto l'incontro su questo argomento e direi che molti dubbi sono stati chiariti. Sto per pubblicare un post su questo argomento in modo da rispondere in modo esauriente.
Prof Irene Cetin
Scritto da: Irene cetin | 01/11/2009 a 07:19