Pubblichiamo una lettera che una paziente ha inviato a Irene Cetin:
“Speriamo che sia femmina”: era questo il pensiero allegro e leggero che avevo in testa quel mercoledì, sicura che non ci sarebbe stato bisogno di preoccuparsi di altro. Abbiamo già un bimbo sano e bello, nessun precedente o familiarità, siamo “moderatamente” giovani. Siamo una bella famiglia. E’ bastato uno sguardo e gli occhi del dott. Mandia cercavano preoccupati quelli del dott. Ghisoni. Abbiamo capito subito che qualcosa non andava. Non quanto fosse grave. “Igroma Cistico” … come se fosse un mantello dalla fronte al coccige. Ghisoni non mollava il mio sguardo e piano piano ci ha spiegato, il pensiero ha preso forma nel mio cervello e si è aperto un baratro. Ho capito l’importanza, la necessità e la fortuna di aver fatto la villocentesi: per capire a cosa andavamo incontro e decidere insieme cosa fare.
Per fortuna che mi ero impuntata per farlo, anche se in fondo al cuore pensavo che non ce ne sarebbe stato davvero bisogno. Dopo la razionalità, sono arrivate le lacrime, tante, e una carezza sulla guancia del dottore. Quanto mi ha fatto bene in quel momento il calore umano e la sua comprensione. Poi la macchina perfetta si è messa in moto. Risultati in tre giorni, prelievi e intervento. Non c’è mai stato bisogno di spiegare nulla: infermieri, dottori erano informati e sapevano già tutto. Bastava dire il mio nome e già sapevano cosa fare. E’ importante anche questo, ti risparmia un po’ di dolore. Dopo una settimana dalla villocentesi, mi sono presentata al gabbiotto del day hospital, l’infermiera mi ha salutato con un affettuoso “Ehi” ….e poi un’altra mi ha portato in sala operatoria. Che energia e che sorriso aveva. Parlavamo senza fare finta di non sapere cosa dovevo fare, ma riusciva a distrarmi, anche quando in sala operatoria mortificata è sta velocissima a preparare quel lettino. C’era anche la “prof” … la mia ginecologa, è stata lì sempre, mi ha seguito con il nostro primo bimbo e ora era lì….angelo custode del mio “capitale femminile”. Mi sono risvegliata nel letto,accanto a mio marito. Precisi, umani, efficienti. Avrei voluto averci a che fare in una situazione diversa e densa di gioia come è la nascita di un bimbo. Noi purtroppo siamo tornati a casa in due, io e mio marito, terribilmente soli. Avrei voluto ringraziare tutto lo staff, uno per uno… spero che queste mie parole servano un po’ anche a questo. Mi rincuora sapere che ci sono persone che mettono così passione in quello che fanno. E’ importante, soprattutto per noi che “purtroppo” stiamo dall’altra parte. Grazie, di cuore.
Lettera firmata
Cara Monica,
vorrei abbracciarti forte, forte....
So bene cosa si prova a rinunciare ad un figlio ed a tornare a casa più vuote...
Nell'estate del 2004 ho dovuto rinunciare alla bimba che avevo sempre desiderato: aborto terapeutico alla 22esima settimana per plurimalformazioni fetali non compatibili con la vita. Oggi ho due meravigliosi figli, sara di due anni e giacomo appena nato al sacco, ma ogni agosto degli ultimi 5 anni il mio pensiero va a Sofia, la bimba che tanto avevo cercato e alla quale avevo rinunciato.
Ciò che mi salvò, nell'esperienza devastante di quell'estate, fu la delicatezza ed il supporto dei medici.In particolare del Dott. Bulfamante, anatomopatologo dell Ospedale San Paolo che di fronte alla disperazione mi scrisse una lettera dolcissima grazie alla quale ricominciai a vivere dopo mesi di tristezza profonda.
Io ci sono, cara Monica, scrivimi se vuoi a info@partobello.org e potremmo incontrarci ed abbracciarci, se vuoi.
Ciparina
Scritto da: anna cazzulani | 14/08/2009 a 03:49
Cara Monica non si dimentica un figlio che potevi avere e che poi non è arrivato ma si può colmare il cuore attraverso l'amore che ci danno i figli benedetti giunti nella nostra vita. Due anni fa ho avuto una gravidanza extrauterina trattata con professionalità e diligenza da un ginecologo operante al Sacco. Ora ho appena partorito un meraviglioso dono giunto dal cielo di nome Pierluigi..cerco di non essere apprensiva per la mia sfortunata esperienza ma ogni giorno guardandolo ringrazio ancora la vita!!! Continua a sperare! Ale
Scritto da: alessandra | 20/08/2009 a 03:36