Pubblichiamo una lettera che una paziente ha inviato a Irene Cetin:
“Speriamo che sia femmina”: era questo il pensiero allegro e leggero che avevo in testa quel mercoledì, sicura che non ci sarebbe stato bisogno di preoccuparsi di altro. Abbiamo già un bimbo sano e bello, nessun precedente o familiarità, siamo “moderatamente” giovani. Siamo una bella famiglia. E’ bastato uno sguardo e gli occhi del dott. Mandia cercavano preoccupati quelli del dott. Ghisoni. Abbiamo capito subito che qualcosa non andava. Non quanto fosse grave. “Igroma Cistico” … come se fosse un mantello dalla fronte al coccige. Ghisoni non mollava il mio sguardo e piano piano ci ha spiegato, il pensiero ha preso forma nel mio cervello e si è aperto un baratro. Ho capito l’importanza, la necessità e la fortuna di aver fatto la villocentesi: per capire a cosa andavamo incontro e decidere insieme cosa fare.
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