Si chiama “cesareo su richiesta materna”.
Non viene quindi eseguito per necessità mediche ma per paura del dolore e rischi correlati. Ed è anche legato ad un target di pazienti identificabili soprattutto nelle primipare over 40 o in donne che hanno concepito attraverso la fecondazione assistita: è calzante l’esempio recente di una paziente quarantunenne, al primo figlio, dopo cinque tentativi di procreazione medico-assistita. Può essere giusto per questa tipologia di pazienti, qualora volesse scegliere di partorire per via chirurgica, proporre un evento nascita che si avvicini il più possibile al parto naturale - umanizzato.
Ecco quindi la proposta di un parto chirurgico meno stressante per mamma e figlio; che contempli la possibilità di un metodo di estrazione del neonato più graduale rispetto alle procedure classiche; che permetta alla mamma di vedere il momento della nascita del suo bambino; e che le consenta di poterlo attaccare immediatamente al seno, con il proprio marito al suo fianco.
Ogni paziente ha un proprio vissuto ed una propria storia; ha il diritto di essere correttamente e profondamente informata; ha soprattutto il diritto di scelta sulla nascita del proprio figlio. Un intervento chirurgico non è mai qualcosa di naturale; tuttavia crediamo il taglio cesareo “dolce” possa rappresentare un valido sforzo per rendere il cesareo meno stressante e soprattutto più umanizzato per la paziente.
Lino Cipolla
Finalmente un post che mi tranquillizza!!
Devo partorire al Sacco nel giro di una settimana, ho scelto il parto naturale pur avendo fatto già un cesareo poco più di due anni fa: se Giacomo non decidesse di uscire da solo ho un cesareo fissato per il 5 Maggio....
Sapere che esiste il "cesareo dolce" mi fa sentire meglio,molto meglio...
Ma cosa significa un "metodo di estrazione più graduale" rispetto al tradizionale?
Scritto da: Ciparina | 28/04/2009 a 13:40
l'operatore esperto estrae l'estremo cefalico fetale mentre contemporaneamente viene abbassato il telo protettivo che separa la madre dal "campo operatorio"; successivamente entrambi i genitori assistono alla nascita delicata delle altre parti fetali.
Lino Cipolla
Scritto da: lino cipolla | 30/04/2009 a 11:40